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Biografia Laerte Neri (autore)
Sono nato a Forte dei Marmi nel 1981.
Sto bene quando riesco ad esprimermi o aiuto gli altri a farlo.
Da vent’anni lavoro rotolando con la Compagnia Teatrale Coquelìcot.
Ho una moglie e due figli, sebbene l’aggettivo possessivo non si addica agli esseri umani.
Cinque anni fa ho pubblicato un romanzo, “L’aspirante padre”, con Carmignani Editrice.
Biografia Valentina Parisini (illustratrice)
Sono nata a Bologna nel 1979.
Non molti anni dopo amavo le piccole cose: osservare e toccare gli insetti, andare alla ricerca del positivo nascosto dietro agli angoli, prendermi cura di ciò che veniva abbandonato, e disegnare.
Ciò si è tradotto, in tempi più recenti, nel praticare Apicoltura in una fattoria didattica dove accogliamo piccoli e grandi visitatori, nel restaurare dipinti e affreschi, e per ultimo, ma non meno importante, nello studio dell’Arteterapia.
Perché ho scritto quest’opera?
Ho scritto quest’opera perché la poesia mi chiama e io, quando riesco, rispondo.
Qual è il tema che accomuna la mia opera?
Non è facile dirlo perché mi pare che la poesia provi sempre a raccontare un mistero ma, a volte, è essa stessa mistero. Forse il tema della mia opera è proprio la gratitudine verso il mistero, l’affidarsi al mistero, il gioco col mistero.
Estratti
Ciò che non posso capire
Ciò che non posso capire
è ciò che mi muove.
Quando sono tornato
senza sapere perché.
Ciò che non riesco a capire
è quando chi amo ferisce,
il colore della rosa.
Ciò che non posso capire
è la natura dell’uomo che uccide e protegge,
è la resa di chi ha di fronte la meta,
un fondale pieno di pesci,
alcune immagini della pubblicità,
l’attrazione verso di te,
la risposta alla domanda: ha senso quel che vivo?
Ciò che non posso capire
è ciò che mi salva.
***
Il poeta, la poetessa
Può il poeta ricoprire un incarico di responsabilità?
Saprebbe gestire un’emergenza?
Si arrabbierebbe se la situazione lo richiedesse?
Ti fidi di lui o temi che si perda
fra parole e fantasie?
Di sicuro c’è stato un poeta perdente,
c’è mai stato un poeta presidente?
La poesia è utile alla cittadinanza?
E se il poeta fosse una poetessa
cambierebbe qualcosa?
Davvero fa l’autista di autobus?
Credi che sarebbe un po’ matta,
dì la verità,
certo sensibile, gentile, ma quei vestiti,
quella macchina.
E se il loro sguardo desse una nuova direzione
quella direzione, tu, la guarderesti?
***
Fiorire
Nella ruota e nel cerchio credo,
nel silenzio della ferrovia di notte.
Nella voce di Michele, nella sua risata,
nel cercare e ancor di più nel trovare,
nel calore del corpo umano,
nel pompar sangue del cuore,
nelle mani che sanno toccare.
Nella morte credo ma ancora di più
nel girasole, nella farfalla che passa e nella terra umida.
Credo nel coraggio di dire anche a costo di vergognarmi
e nello sbagliare credo.
Perché se non credo il seme resta seme,
invece io voglio
fiorire.