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Biografia
Mi piace definirmi un giovane uomo che quotidianamente, per lavoro, si trova sommerso dalle scartoffie da oltre vent’anni. Nonostante ciò, la scrittura accompagna la mia vita fin dall’età di dieci anni, quando ho iniziato a comporre i primi versi.
Nel corso degli anni ho avuto la fortuna di conoscere molte persone, svolgere diversi lavori e vivere tante esperienze che hanno contribuito a formare il mio modo di guardare la vita. Sono sempre stato curioso e desideroso di dare il meglio di me stesso alla vita e alle persone. Ho imparato a riconoscere nelle emozioni una forma autentica di conoscenza e di condivisione.
L’opera
“Tracce” nasce da questo percorso: è un pezzo di vita in continua evoluzione, un viaggio alla scoperta di se stessi, delle proprie radici e di quello che verrà. Un insieme di impronte da seguire per non perdersi, per ricordare chi siamo, da dove veniamo e infine, verso cosa, un giorno, saremo destinati a tornare.
Perché ho scritto quest’opera
Scrivere, per me, significa trasmettere emozioni, raccontarle, evocarle e viverle senza paura. Significa trasformare ciò che accade in un’esperienza da condividere, perché anche i momenti più difficili e più cupi possono lasciare qualcosa di prezioso.
Perché ho scelto bookapoem
Ho scelto bookapoem perché ho avvertito sintonia con il progetto editoriale e con il modo in cui viene valorizzato il rapporto con l’autore. Tutte le recensioni che ho avuto modo di leggere sono risultate positive, dunque non ho avuto dubbi nella scelta.
La loro realtà mi è sembrata quella più vicina allo spirito del mio libro, sia per la sensibilità verso i temi che affronta, sia per l’attenzione riservata alla cura editoriale e alla diffusione dell’opera.
La scelta, quindi, non è stata semplicemente legata alla possibilità di pubblicare, ma alla convinzione di aver trovato un editore con cui poter costruire un percorso condiviso e dare al libro il contesto giusto per arrivare ai suoi lettori.
Estratti
6. Il gioco del poeta
È nella luce
il sogno delle ombre,
il puro canto dei colori.
17. Impossibile
Il capo si china
pesante di nubi.
Perdona queste lacrime padre.
Questa è la mia casa,
tu sei la mia casa.
Ora sei lontano,
ma tra sparire e ricominciare
la notte l’impossibile accade.
43. Gli abiti dell’amore
Ho lavato gli abiti dell’amore,
li ho stesi,
profumati,
indossati.
Ai loro piedi
un paio di scarpe nuove.
Ora l’anima
si firma col suo nome.