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Progetto senza titolo (16)

Spanda – La prima vibrazione dell’amore

11,00 

di Ajsha Di Domizio
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all´obiettivo
62
Giorni rimasti
Inizio campagna 26 gennaio 2024
Fine campagna 5 maggio 2024
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Consegna prevista per luglio 2024.
La spedizione avverrà tramite corriere espresso.
Spedizione gratuita a partire dall’acquisto di 2 copie.

L’autrice

Sono Ajsha Di Domizio, nata a Pescara il 18/4/1998 da sempre un animo ribelle e profondamente sensibile, caoticamente emotiva ed estrosa. Sono diplomata al Liceo Linguistico della mia città.

Sono un’attivista per i diritti LGBTQIA+, lotto contro la marginalizzazione dei corpi ritenuti non conformi dalla società e supporto dando il mio contributo il Collettivo Zona Fucsia che si batte contro la violenza di genere.

Mi avvicino alla scrittura alla tenera età di 12 anni sfogando su innumerevoli quaderni tutta la mia infanzia e la mia adolescenza segnate dalla sofferenza psicofisica vissuta.

L’arma comunicativa che mi contraddistingue è poesia e di ciò mi alimento ogni giorno leggendone e scrivendone versi.

“Spanda- la prima vibrazione dell’amore” nasce durante un anno in cui mi avvicino fortemente al mondo spirituale e da qui il termine Spanda che dal sanscrito indica la vibrazione primordiale dell’universo, l’ impulso, il ritmo.

È la mia prima pubblicazione.

L’opera

Amando…

ti sei mai sentitǝ al sicuro?

ti sei mai sentitǝ a casa?

Ti sei mai sentitǝ liberǝ?

Ti sei mai sentitǝ verǝ?

Io no e in questa raccolta di poesie ti racconto di u amore incondizionato e il prezzo che esso richiede nella società.

Ti accompagno attraverso i versi al contatto emozionale di due donne le cui anime s’incontrano oltre la dimensione terrena che noi essere umani conosciamo.

Un amore sacro, puro ma che anch’esso conosce paure, ripensamenti, limiti e ostacoli.

La relazione sin dall’inizio confusa ma passionale segue il ritmo delle poesie, esse non sono nell’ordine canonico di una relazione.

Seguono le continue oscillazioni della coppia tormentata da paure dettate dalla società eteronormativa.

Gli sguardi, la paura, l’intimità, la fuga, il riavvicinamento, l’amore, la scelta, la vergogna…

Tutto si ripete in modo confuso tra le due donne e così nei versi.

Ogni individuo è il nostro riflesso e ho volutamente lasciato anonimo ogni verso, così che non si comprenda chi delle due donne narri il proprio sentire.

La raccolta termina parlando di un sentimento sudato da raggiungere, di una delle due donne che da tutto il tormentato sentire trasmuta la sofferenza della relazione in gratitudine.

Perché ho scritto quest’opera

Quando ami, dicono, ci si sente invincibili, dicono che l’amore romantico aggiunge valore alla tua vita.

Per me non è mai stato così, quando ho amato ho sempre avuto paura di espormi assieme alla persona con cui stavo costruendo una relazione.

Perché?

Perché sono una donna lesbica e la società per quanto sia andata avanti sta ancora regredendo. Quando ero piccolaavrei voluto tanto avere tra le mani un libro simile che mi facesse sentire meno sbagliata nel mio essere.

Ma il mio sentire è comune a tutte le persone che fanno parte della comunità lgbtqia+ e per questo ho scelto un testo che racconti un amore ritenuto “diverso”, “malato”, “sbagliato”… per tutte le sorelle e i fratelli che amando hanno conosciuto solo odio, violenza e in alcuni casi anche la morte.

Oltre ad essere una denuncia sociale è anche la storia di un amore che mi ha cambiata interiormente, che mi ha rea consapevole di quanto l’essere umano sia in grado di amare e di quanto al contempo possa farti così tanto male.

La storia di una nascita e di una rinascita.

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