Biografia
Dopo la Maturità Scientifica, ho conseguito la laurea in Psicologia a Trieste, da me soprannominata La Dama Blu, città crocevia di culture che mi ha rubato il cuore dove torno spesso per rivedere luoghi e persone.
Ho una meravigliosa famiglia di sangue e di scelta e vivo con due adorabili micetti che mi riempiono di affetto, gioia, fusa e, ovviamente, peli.
Per quanto concerne la sfera lavorativa, ho avuto esperienze disparate ma da molti anni ormai lavoro in ufficio.
Ascolto tanta musica di generi differenti. Dipingo ad acquerello e disegno ritratti a matita. Adoro viaggiare soprattutto in città d’arte e visito molte mostre.
La parola scritta, parlata, cantata mi affascina da sempre e qualche anno fa, ho deciso di mettermi in gioco scrivendo e pubblicando due raccolte di poesie ed un romanzo che, in alcune sue parti, prende spunto dalla mia vita.
Con grande mio stupore e soddisfazione, alcune mie opere sono state premiate da concorsi letterari.
L’opera
Sciabordio di Luna piena è un viaggio tra fuoco, acqua, aria e terra durante il quale si percepisce la voce di un io inquieto, in perenne dialogo con il tempo, l’amore, la perdita e il desiderio di rinascita.
Fragilità, malinconie, ferite antiche si mescolano a slanci vitali, consapevolezze conquistate e una resilienza che, pur ferita, non desiste e persevera nel tentativo di conquistare la serenità.
Il percorso della silloge è ciclico, come i fenomeni naturali che la caratterizzano: caduta e risalita, notte e giorno, inverno e primavera.
Accanto alla dimensione intima emergono riflessioni universali sulla condizione femminile, sulla libertà, sulla cura, sui legami familiari e sulla forza silenziosa della speranza.
L’opera invita a esplorare la complessità della propria anima e delle relazioni, considerando luce e ombra come parti di un tutto indispensabili l’una all’altra.
Perché ho scritto quest’opera
La silloge è nata esattamente come le precedenti ovvero registrando attimi emotivi di getto e con urgenza, dapprima su una nota del cellulare dal divano con del buon jazz in sottofondo o dal letto a notte fonda o da una panchina aspettando l’autobus… e trascritti poi in un semplice Word.
Perché l’ho scritta? Credo per necessità, per dare una forma al mio sentire che erutta spesso dal mio interno, per orientare questo mio magma che è condizionato dalla fascinazione della Luna come l’acqua del mare.
Spesso affermo che per me scrivere è come respirare: indispensabile.
Perché ho scelto di pubblicare con bookapoem
Ho scelto di pubblicare con Bookapoem perché è un modo onesto di consegnare un frammento di me a chi mi conosce più o meno bene.
Il crowdfunding credo sia un ottimo modo per creare gruppo e mettere in circolo parole che spero siano gradite e di sollievo ad altre persone.
Estratto
OCEANO AD OCEANO
Oceano ad oceano,
siamo solo Anime
in dialogo silenzioso,
distanti.
Tra le dita nervose
intrecciamo
le briglie di cavalloni
imbizzarriti.
Sfidiamo la vita
fissando lo tsunami
dritto negli occhi suoi
selvaggi.
Ci infrangiamo,
sulle coste frastagliate,
somigliando talvolta
a felini in attacco,
altre, invece,
le lambiamo dolcemente
planando con grazia
simili a lievi gabbiani.
TATUO FIABE
I miei occhi si abbuffano
di cristalli siderali.
Sdraiata sulla complice Luna,
esploro impavida il cielo
abbracciata dalla melodia suadente
della brezza cosmica.
Mesmerizzata,
Tatuo fiabe
sulla candida pelle del satellite
intingendo voracemente il pennino
nel nero del calamaio celeste.
MAREGGIATA NOTTURNA
Sospira la Luna
dal giaciglio celeste
e delicata le onde accarezza
con tremula mano
Sorride la Luna
oltre le cime meste
e dolce la brezza espira,
alito di tulipano
Sonnecchia la Luna
in una setosa veste
e tenera un cuore sogna
seppur lontano.