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Perché di te o cuore si nutre la vita

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di Carlotta Maucioni
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Inizio campagna 6 febbraio 2026
Fine campagna 7 maggio 2026
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Consegna prevista per luglio 2026.
La spedizione avverrà tramite corriere espresso.

Spedizione gratuita per gli ordini nazionali da 3 copie in su (escluse zone di spedizione speciali).

Biografia

Mi chiamo Carlotta Maucioni, ho 21 anni e sono una giovane artista, lavoratrice e studentessa. Fin da piccola ho mostrato un forte interesse per i linguaggi artistici: danza, musica, teatro e scrittura. A tre anni entro in una sala di danza e da allora non ho mai smesso di danzare; seguono il teatro, lo studio del violino e, a dodici anni, la mia prima poesia, Il mio infinito.
Con il tempo ho compreso che danza e scrittura sarebbero state essenziali per me: la prima dà corpo alle parole, la seconda dà voce a ciò che il corpo non riesce a dire.
A quindici anni lascio la mia città per studiare danza contemporanea a Reggio Emilia. In quel periodo la scrittura diventa la mia più grande alleata. Scrivo sempre in poesia e in rima, perché la parola, per me, deve avere ritmo.
Durante il Covid la scrittura diventa necessità vitale e nel 2021 pubblico la mia prima raccolta, Come treni in corsa. Da lì concorsi, poetry slam e il desiderio di condividere sempre di più. Oggi collaboro con Bookabook con l’unico obiettivo che ho sempre avuto: toccare l’animo delle persone, offrendo attraverso l’arte uno spazio di riconoscimento, cura e verità.

 

L’opera

“Perché di te o cuore si nutre la vita” è una raccolta di poesie che ha come filo conduttore una sola parola: Amore. Un amore che attraversa molteplici forme, perché è proprio di lui che si nutre la vita.
L’amore è perdita e relazione con l’io, è passione per l’altro, è ardore fisico e calore tra due corpi; ma è anche gentilezza, amicizia, casa, ricordo felice che non tornerà. È ciò che è stato e non c’è più, il coraggio di accettare il dolore e la capacità di riconoscere il bello nelle piccole cose.
In questa opera l’amore indossa molti abiti, ed è ciò che ha guidato l’intera scrittura, permettendomi di maturare riflessioni trasformate in pensieri ed emozioni profonde. Il tutto è avvolto da una costante malinconia: scrivo perché conosco la tristezza, perché il dolore genera parola e anche i ricordi felici portano con sé nostalgia.
Non si tratta di semplici poesie dedicate a un amato o un’amata, ma di un amore che va oltre la forma classica: è la scia che resta dopo un lutto, nei silenzi, nelle attese, negli sguardi. Alcune di queste forme vivono in questo libro.

 

Perché ho scritto quest’opera

Come accennato nella mia biografia, questa opera nasce da una mia esigenza d’animo: rendere le mie parole non più solo mie, poter essere fautrice di bellezza per il prossimo. Bellezza intesa come una forma capace di scaldare l’animo di qualsiasi essere umano. Sarei ipocrita se dicessi che ho scritto quest’opera con l’intenzione di mettere su una vera e propria raccolta, io ho semplicemente scritto durante gli anni, poi mi sono resa conto da un determinato periodo in poi, che iniziava ad esserci un filo rosso costante all’interno dei miei scritti, allora per osservare da vicino ciò, ho iniziato a mettere determinati componimenti insieme e mettendoli insieme volta dopo volta, per me è stato un po’ come completare un puzzle, iniziava a diventare sempre tutto più chiaro e con un nesso. Finché poi non mi sono più piaciute se non attraverso quell’ordine di lettura o abbinate ad altre durante la lettura e quindi, in questo modo, ho scoperto che stavo mettendo su un’opera, ma la cosa più bella è che non sono stata io a dare un senso a quest’opera, ma lei a me… come dopotutto ha sempre fatto la scrittura nella mia vita.

 

Perché ho scelto Bookpoem

Ho scelto Bookapoem perché ho riconosciuto in loro il mio desiderio di pubblicare un manoscritto con una casa editrice trasparente e affidabile. Conoscevo già questa realtà e il fatto che i miei scritti siano stati apprezzati mi lusinga profondamente. In un panorama editoriale sempre più commerciale, dove spesso conta più il nome che il contenuto e la poesia diventa di nicchia, Bookapoem rappresenta qualcosa di raro e prezioso: uno spazio che dà voce a scritture autentiche e a volti ancora sconosciuti.

 

Estratti

PERCHE’ DI TE O CUORE, SI NUTRE LA VITA

 

Sia il mondo dipinto di luce immortale,

come l’alba che mai più declina.

Ma se la paura t’assale improvvisa

nel calar della sera oscura,

versa pur lacrime, senza misura;

ché l’ombra non dura, non teme domani.

E non temere, o spirto affranto,

ché il mondo, pur gravido d’affanno,

attende te, con pazienza infinita,

perché di te, o cuore, si nutre la vita.

 

 

 

SUSSURRI DI UN RICORDO LONTANO

 

Così dolce l’amaro di questa nostalgica sera,

in cui il cuore sussurra ciò che il tempo dispera.

Mi trema il cuore,

mi assale il pianto,

mentre il mio spirito grida nel suo tormento,

cercando un rifugio in un sogno infranto.

 

Rinviene perenne il ricordo di te

con uno sguardo sorridente,

e riaccende la fiamma che arde in me,

un desiderio che resta potente.

 

Mi manchi

come il respiro quando stai per annegare,

e cerco il tuo nome tra stelle lontane,

mentre il cuore si sforza di non naufragare.

 

Ricorda di me

ed io avrò cura di te nella memoria di terre lontane,

e quando il tempo avrà dissolto ogni paura,

ci ritroveremo lì, oltre ogni distanza, nella nostra eterna cura.

 

 

IL FARO NELLA PELLE

 

Lambire quella dolce pelle,

che tocca con grazia la mia,

come un’ape si posa sul suo fiore,

così io ti guardo con gli occhi dell’amore.

E sprofondo in un tenero calore.

Contemplo il tuo viso sereno,

i tuoi colori, i tuoi timori,

e amo, e bramo,

e abbraccio i tuoi valori.

 

Vedo la tua carne, candida e fina,

e cerco il mio posto su quella cortina.

Non è solo più amore, è sconfinato ardore,

che trova la strada, rompendo il rumore.

 

Vedo in te il rifugio più caro,

il mio porto sicuro, il mio faro.

Sentirti vicino in un soffio di vita,

è un respiro che scioglie ogni ferita.

Non è solo più amore, è quieta presenza,

che trova la strada senza resistenza.

 

Siamo il caldo, siamo l’urlo sincero,

siamo il niente che trova un sentiero.

Siamo l’onda, siamo la tempesta che fa male,

siamo l’amore che non sarà mai normale.

 

Siamo il fuoco, siamo il silenzio che fa bene,

siamo il tutto che rompe le catene.

Siamo la calma, siamo la pace più vera,

siamo l’amore che torna a primavera.

 

Ti guardo, e capisco: in quest’anima è la mia vita.

Ti amo, e capisco: qui la corsa è finita.

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