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Odori d’Infanzia

11,00 

di Vita Antonella Di Stefano
12%
177 copie
all´obiettivo
100
Giorni rimasti
Inizio campagna 13 febbraio 2026
Fine campagna 24 maggio 2026
Quantità
Modalità di spedizione
Consegna prevista per luglio 2026.
La spedizione avverrà tramite corriere espresso.

Spedizione gratuita per gli ordini nazionali da 3 copie in su (escluse zone di spedizione speciali).

L’opera

Odori d’infanzia è una raccolta poetica che nasce negli anni attraverso una memoria sensoriale. Gli odori diventano chiavi che aprono stanze dimenticate riportando alla luce emozioni primarie, ricordi del passato, inquietudini, paure, stupori assoluti e sensazioni di pace assopite. Gli odori non sono solo ricordi, sono presenze, tracce che resistono al tempo e che rivelano come il corpo ricordi prima della mente.

Ogni poesia nasce da una stimolazione sensoriale, o olfattiva come l’odore della terra bagnata e l’odore della legna che arde nel camino, o visiva ed acustica come il rumore della pioggia sui vetri. Tutte sensazioni che riportano ad un’infanzia raccontata come territorio vivo, ambiguo, ancora capace di parlare all’adulto.

Questa raccolta è da un lato un ritorno sensoriale alle origini, un dialogo silenzioso tra ciò che siamo stati e ciò che, senza accorgercene, continuiamo a essere e dall’altro un bisogno accorato di nuove certezze.

 

Perché ho scritto quest’opera

La raccolta, conservata per svariati anni in una cartella all’interno di un hard disk, nasce dalla volontà di Antonella di dare forma e voce alla propria infanzia ormai lontana, un’infanzia che ha voluto raccontare con gli occhi — e soprattutto con il cuore — di un’adulta che non può, non vuole e non deve dimenticarla.

Ciò che Antonella narra sono singhiozzi di una vita che è stata, fatta di voci, silenzi e piccoli riti quotidiani, ma che continua ad abitare in lei con forza atavica, in grado di guidarla ancora oggi, come un monito silenzioso che le indica la strada giusta da percorrere e che ha contribuito a farla diventare la persona che è: “donna, mamma, nonna”.

Pierpaolo Bruno, nipote di Antonella

 

Perché ho scelto di pubblicare con Bookapoem

Ho scelto di pubblicare con Bookapoem perché è una casa editrice che ha dato ascolto, senza interferire, ad un’autrice che è alla sua prima esperienza. Mi ha convinta l’attenzione che è stata data al libro, la trasparenza del percorso editoriale accompagnandolo in tutte le fasi, il dialogo costante per estrapolare il meglio, il rispetto per l’identità dell’autore con il fine ultimo orientato alla valorizzazione dell’opera nella sua integrità. Fondamentale nella mia decisione è stata l’attenzione data alla poesia come forma espressiva autonoma e contemporanea.

 

Estratto

Ai miei genitori e alle mie nonne

per avermi insegnato a credere in me stessa,

per avermi dato quelle radici solide su cui ho costruito la mia esistenza,

per avermi trasmesso una grande fede in  Dio

pur facendomi capire di essere un piccolo granello di sabbia nell’immenso deserto della vita.

 

Odori d’infanzia

Odore di terra bagnata

Odore di conca accesa

Odore di lume a petrolio

Odore di legna bruciata

Odore di grano indorato

Odore di pane sfornato

Odore di prato fiorito

Odore di notte d’estate

Odore d’infanzia perduta!

 

Piccola grande donna

L’abbaiare solitario dei cani

si intreccia nella notte

al frastuono del canto monotono dei grilli.

I lumi a petrolio delle campagne vicine

fanno l’occhialino alla luna

che sovrasta regina sui campi di grano.

Tu, piccola donna senza età,

raccogli le ultime forze di una giornata ormai andata.

Ti pieghi all’ombra della tua candela vacillante e,

certa che nessuno ti veda,

piangi sgranando il tuo rosario.

La mamma, la nonna e la donna che sono in Te

diventano un tuttuno,

lottano fra di loro,

si azzuffano,

fanno a pugni,

e l’una sembra soccombere all’altra.

Ma riemergono tutte e tre soddisfatte.

Loro sono Te e Tu sei loro.

 

Ninna Nanna

“Ninna nanna, ninna oh

dormi nica e fai la ooo!”

Voce di donna

voce di vecchia

viso di mamma

viso di nonna

“Suddu a me nica

nun voli durmiri

botti no culu

chissà quanti n’ha aviri!”

Voce ormai stanca e

rotta dal pianto

stringimi forte

non farmi cadere

Occhi velati

di ricordi lontani

cantami ciò

che hai perso per sempre

Luce nell’ombra

odore di cera

tienimi stretta

e cullami al seno

Un cuore ormai stanco

mi parla di te

di te che sei donna e

che vuoi andar via

Voce di donna

voce di vecchia

viso di mamma

viso di nonna

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