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Lo Zabaione

13,00 

di Francesca Gambassi
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Inizio campagna 27 maggio 2026
Fine campagna 4 settembre 2026



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Modalità di spedizione
Consegna prevista per novembre 2026.
La spedizione avverrà tramite corriere espresso.

Spedizione gratuita per gli ordini nazionali da 3 copie in su (escluse zone di spedizione speciali).

Biografia

Francesca trentenne, un dottorato in chimica e un cervello in fuga. Fiorentina di nascita, Bolognese di adozione, Parigina per esperienza. Adesso vive a Roma dove esiste e a volte riflette, a volte brilla. Ha studiato tutta la vita e grazie alla sua curiosità e caparbietà ha viaggiato da sola con il suo zaino in spalla ai lati opposti del mondo, da l’Asia al Sud America per la sua ispirazione. Per anni ha vissuto dentro la scienza, tra laboratori e formule, sentendo però crescere sempre più forte il bisogno di uno spazio diverso, più umano e viscerale. La scrittura e la poesia hanno accompagnato da sempre il suo modo di sentire il mondo e pur non avendo una formazione letteraria, ha sempre scritto seguendo l’istinto, raccogliendo immagini, emozioni e frammenti di vita vissuta. Tra città attraversate, lingue incontrate e quotidianità osservate con stupore, nasce una voce spontanea che cerca di raccontare la dolcezza, il desiderio e la vulnerabilità del vivere.

L’opera

Lo Zabaione è una raccolta di poesie nata come gesto spontaneo e profondamente personale. È composta da immagini, incontri, ricordi e istanti vissuti nelle città che hanno attraversato una vita un po’ itinerante, fatta di posti e persone dove l’autrice ha lasciato un pezzo di cuore. Un caotico mix in cui influenze linguistiche e culturali si intrecciano spontaneamente con frammenti di mondo. La raccolta non segue regole metriche né strutture canoniche: è una scrittura di getto, emotiva, imperfetta e autentica. Le poesie raccontano quotidianità, sogni, desideri e piccole rivoluzioni interiori attraverso un linguaggio semplice e diretto. Lo Zabaione rappresenta il tentativo di dare finalmente voce a ciò che si sente nel petto, senza filtri, lasciando spazio a una sensibilità che spesso nascondiamo per crederci più forti.

 

Perché ho scritto quest’opera

Ho scritto Lo Zabaione perché a un certo punto ho sentito il bisogno di smettere di spiegare tutto e iniziare semplicemente a sentire. Dopo anni trascorsi nella scienza, tra percorsi costruiti con disciplina e razionalità, la poesia è diventata il luogo in cui poter esistere senza regole, senza correttezza tecnica, senza dover dimostrare nulla. Questa raccolta è la mia piccola rivoluzione personale: il tentativo di restituire valore alle emozioni, alla fragilità, alla meraviglia quotidiana. Ho scritto queste poesie per dare spazio a una voce più autentica, fatta di immagini vissute, incontri, lingue e desideri. È la mia storia, raccontata con il cuore prima che con la testa.

Perché ho scelto bookapoem

Ho scelto di pubblicare con bookapoem perché mi sembra una realtà sincera, in cui sono gli autori stessi a costruirsi il proprio progetto, senza che nessuno scelga per loro cosa è importante o selezioni e cambi il contenuto, Bookapoem punta tutto sul valore delle relazioni dello scrittore e il contatto umano che mi sembra un’ottima scelta.

 

Estratti

Roma

mi abbracci e ti voglio già bene

come me incostante incasinata aperta

sei sole, vite, risa, malesseri

vivi di contrasti e presenze appaganti

proprio come i miei sorrisi, tanti

Lacrime e pizzette, sapori di Pigneto

si tengono le mani davanti a Pasolini

gira una sigaretta,

ho il pianto rotto

e in una carezza sento il doppio

mi offri una Peroni al san calisto?

accolgo tutto, è un reel già visto

facce tante, tutte nuove, nate belle

suonano un ritmo familiare

ho una corda, ti va di volare?

e proprio si, si sente che sei vera

ma con nessuna aspettativa mera

Battisti, scorre la mia mente

eppure qualcosa c’è

anche se non si capisce niente

già curi chi spesso si mente

Bonjour Paris

Eccoti qui,

alla luce di un’alba

oro sui tetti

sei riflessa dalle finestre

dalle tende tirate

dormi ancora?

Ti catapulti in una metro affollata

O chini la testa sullo schermo

O gente diversa, gente dispersa

Che ignara ignora questa città

La sua struggente bellezza

La vita solenne dei suoi edifici bagnati di sole

O commovente meraviglia

Mi gonfia il cuore quasi a scoppiare

E tutto ciò che desidero

È ridere fino alle lacrime

Del godimento dei miei occhi

Energia

L’avevi persa e non capivi

Dove, cómo, pourquoi?

E basta un incontro a volte

alzate il bicchiere, aprite le porte

tiengo de bailar

viene de l’alma, c’est le Soleil

e non siamo soli mai

non si può spiegare

se resta razionale

es pura energia, voilà

Tienitela stretta

Puoi illuderti quanto vuoi

ma non puoi deluderti per sempre

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