Biografia
Mi chiamo Jessica Dimasi, sono nata in Calabria nel 1998 e mi dedico alla scrittura poetica come principale forma di espressione. La poesia rappresenta per me un mezzo privilegiato per indagare le emozioni, dare voce ai silenzi e tradurre in parole ciò che spesso resta inesprimibile. Le mie origini calabresi influenzano profondamente la mia visione e la mia scrittura: nei miei testi si riflettono il legame con la terra, la forza del mare e la tensione costante tra radici e libertà. Considero la scrittura un atto di consapevolezza e di autenticità, un modo per restituire senso al quotidiano e per trasformare la fragilità in una forma di potenza creativa.
L’opera
L’opera è una raccolta di poesie che affronta una pluralità di temi, tra cui l’amore, la perdita, la solitudine e la ricerca di sé. Ogni testo rappresenta una tappa di un percorso introspettivo volto a esplorare la complessità dell’esperienza umana e il continuo alternarsi di luce e oscurità che la caratterizza. Attraverso un linguaggio essenziale e profondamente emotivo, la raccolta intende offrire un messaggio di condivisione e vicinanza: quando si perde la luce, io sono come loro. In questa frase si condensa il senso dell’opera, che mira a sottolineare la comune fragilità e la possibilità di ritrovarsi, anche nel buio, nella consapevolezza di non essere soli.
Perché ho scritto quest’opera
Ho scritto quest’opera per dare voce a ciò che spesso resta inascoltato: le emozioni più silenziose, le paure taciute, le luci che si spengono dentro di noi. La poesia è diventata il mio modo per comprendere e trasformare il dolore, per trovare significato anche nelle assenze e nelle perdite. Scrivere mi ha permesso di riconoscermi negli altri e di costruire, attraverso le parole, un ponte tra solitudini che si assomigliano. Ho voluto offrire un messaggio di vicinanza: quando si perde la luce, io sono come loro, perché nella condivisione della fragilità risiede la nostra più autentica forza.
Perché ho scelto di pubblicare con Bookapoem
Ho scelto di pubblicare con Bookapoem perché riconosco in questa realtà editoriale un profondo rispetto per la poesia e per la voce individuale di ogni autore. La cura, la sensibilità e l’attenzione che Bookapoem dedica ai propri progetti editoriali rispecchiano la mia visione della scrittura come atto autentico e consapevole. Pubblicare con loro rappresenta per me un’opportunità di condivisione e di valorizzazione del mio percorso poetico.
Estratto
lla notte
La mia mente può dimenticare il tuo nome.
Non ti amo,
Perché preferisco vivere
Che sporcare i miei occhi di dolore.
—
2.
Ho cicatrici sul cuore
Infette, che non passano mai.
È strano dirlo, ma certe cicatrici
Me le sono procurata da sola,
Perché ho dato il mio cuore
A chi non meritava nemmeno una virgola,
Del mio amore.
—
3.
L’hai gestita così bene,
la rabbia.
No, non ti ho detto che ti amavo.
Ho perso la notte
Senza sanguinare.
Addosso ho solo incubi.
Ho mentito,
senza nemmeno indossare una maschera.
Mi guardavano,
e nessuno ha visto niente.
Ridevo,
ma non per gioia.
Hai mai urlato
Senza fare rumore?
Io sì.
Ogni notte.