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Frammenti in tormenta

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di Francesca Zuppardo
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Giorni rimasti
Inizio campagna 3 agosto 2026
Fine campagna 11 novembre 2026
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Modalità di spedizione
Consegna prevista per gennaio 2027.
La spedizione avverrà tramite corriere espresso.Spedizione gratuita per gli ordini nazionali da 3 copie in su (escluse zone di spedizione speciali).

Biografia

Francesca, Babù, Io. Soprannomi, nomi, essenza. In realtà sono solo una ragazza con una voce. Che ha bisogno di urlare, e in quell’urlo non trovare soltanto un’ eco. Amo parlare di emozioni, profonde, essenziali, diurne e notturne. Esplorare il nostro mondo emozionale e trascriverlo in caratteri, guardare il corsivo scivolare insieme ai miei respiri. Trasformare la mia storia, in parole per molti, e guardarle essere lette, per far provare qualcosa.

L’opera

“Frammenti in tormenta” nasce da una storia. Una storia che si chiama Francesca. Una storia di frammenti, ricordi, memorie. Passa tra emozioni del passato per scivolare in ambizioni del futuro: riprendere a vivere. Un’ambizione che raggiungo. Una raccolta che toglie il fiato, viaggiando tra stelle, lune, notti e giorni in cui il respiro si ferma un momento per lasciare spazio alla vita. E vi prometto che vi lascerà un frammento. Un piccolo bulbo di speranza per cercare nei propri ricordi, nel proprio io, la forza di rimettersi in piedi dopo una tempesta di sentimenti contrastanti

Perché ho scritto quest’opera

Scrivere è terapia. Per me lo è sempre stata. Far scivolare il respiro e trasformarlo in parole è meglio che trattenerlo e rinunciare a mille emozioni.

Perché ho scelto bookapoem

La realtà letteraria è complessa e trovare il proprio spazio non è semplice. Ho scelto Bookapoem perché offre agli autori la possibilità di credere nel proprio sogno e di trasformarlo in un progetto concreto, accompagnandoli e sostenendoli in ogni passo del loro tortuoso percorso.

Estratti

POLITICA IN UN CORPO

La paura di non bastare

Voci, risate, scherno

Perché in fondo non basti

Quindi tanto vale

Deriderti, ferirti

Mascherarti

E non guardarti per quello che sei

Un cimitero di bugie

Non raccontare da che parte sei incline

Paura di un riflesso

Che ti dica la realtà

Ma tu hai fatto un patto di omertà

Due parti che si contraddicono

Nello stesso cervello

Scappa finché puoi

Da questo corpo in un governo

Che ha sia destra che sinistra

Il centro è un bordello

Politica in un corpo

Se è realtà andiamo in piazza

Scendiamo da psiche

Il corpo clemente

Da vinta la mente

 

NOVEMBRE

Novembre.

Il gelo arriva, tutto torna.

Quei giorni freddi e lontani in cui tutto cambia, in cui tutto trema.

Mi ritrovo lì in quel viale di disperazione a sperare che il coma sia solo un sonno

passeggero.

Poi ci sono i pianti, le lacrime nei volti altrui, le corse fuori dall’ospedale e io sono lì

davanti.

Ti aspetto perché mi hai fatto una promessa.

Quella promessa è viva, in novembre.

È gelata lo so.

Rimarrà sempre davanti a quell’ospedale tormentata dal 15 novembre.

Io non entro, te non muori e tutto rimane così.

Congelato.

Nella mia mente, nei miei ricordi, nei miei periodi, nei miei rimorsi.

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