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Frammenti di un’anima

11,00 

di Sara Pusceddu
17%
124 copie
all´obiettivo
77
Giorni rimasti
Inizio campagna 30 aprile 2024
Fine campagna 8 agosto 2024
Quantità
Modalità di spedizione
Consegna prevista per ottobre 2024.
La spedizione avverrà tramite corriere espresso.

Spedizione gratuita per gli ordini nazionali da 3 copie in su (escluse zone di spedizione speciali).

L’autrice

Sara Pusceddu nasce a Iglesias nel marzo del 1981. Trascorsi i primi 18 anni della propria vita nella città di Carbonia si trasferisce a Cagliari per gli studi universitari, laureandosi con una tesi in Storia e critica del cinema riguardante la cinematografia documentaristica fascista.

Nel 2006 pubblica un primo e acerbo libro di poesie la titolo “Ritratti per farfalle”. Proveninente da una formazione classica e da sempre appassionata di letteratura ,musica, cinema e pittura, lavora per un breve periodo nella redazione di una piccola casa editrice cagliaritana.

Vive oggi a Carbonia dove lavora come insegnante di sostegno nella scuola primaria.

Perché ho scritto quest’opera

Avendo avuto come molti una vita complessa, da sempre scrivere è il mio modo per esprimermi e comunicare. E’ per me una sorta di ‘Scrivo dunque esisto’, il modo per avere voce in un mondo in cui non trovo ascolto. La raccolta di poesie nasce dalla revisione di alcuni scritti risalenti a dieci anni fa in un periodo particolarmente buio e difficile della mia esistenza. Credendo nel potere catartico della scrittura e della lettura ho deciso di rimettere assieme tutto quel dolore provato e darlo alla luce per mettere un punto a quel capitolo e riniziare a vivere. Come succede nell’elaborazione del lutto, in cui il primo passo è dar via i panni del defunto, poiché il mio io di quel tempo non esiste più e sto iniziando un percorso di rinascita, ho deciso di provare a dare alle stampe i miei panni ormai in disuso.

Il filo conduttore dell’opera è l’esternazione del dolore e la capacità di resilienza ad esso. Perché solo esternando il dolore e accettandolo si può rinascere come le fenici.

Perché ho scelto di pubblicare con Bookapoem

Perché credo che per comunicare in maniera efficace sia fondamentale coinvolgere le persone e farle partecipi del proprio vissuto mettendole al centro del processo creativo, dando a loro la possibilità di parola nella scelta di lettura.

Estratto

9.

Attaccate al soffitto
sciolte le stelle cadute
servivano per contarle la notte
quando il panico serra la gola
accompagnando l’eterna insonnia.
Abbattuti i muri – occupato il sangue-
resta solo un corpo vuoto
di ossa spezzate.
Rimpicciolisco ogni giorno
dentro consensuali limiti imposti.
Siedo in un canto.
Gli angeli comparsi d’improvviso
-non sono sufficienti-
per curare le ferite dei troppi tagli
le bruciature
i lividi dei calci.
Racconto dell’ultimo rifugio
assordante nel silenzio.
Non esiste più
un bel rumore da udire.

12.

Le gabbie costruite sono
spaziose e ben areate
volendo convincenti
come voliere splendenti.
Mancano
di buon sapore
di sale quanto basta.
Stavolta ancora
nulla era quadrato.
I sogni da risognare.
Incapace di mutarmi
al suono altrui
resto nuvola nel vento
cangiante forma e colori
visione caleidoscopica
di universi possibili.
Vago per altre strade
dimentica come cane sciolto.

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