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12,00 

di Sara D'Addio
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Inizio campagna 12 marzo 2026
Fine campagna 20 giugno 2026
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Modalità di spedizione
Consegna prevista per agosto 2026.
La spedizione avverrà tramite corriere espresso.

Spedizione gratuita per gli ordini nazionali da 3 copie in su (escluse zone di spedizione speciali).

Biografia

Sara D’Addio classe 1993, studentessa in Lettere, è una donna dedita alle piccole cose. Solitaria nella sua quotidianità, condivide il suo piccolo appartamento nella cittadina di Novara, coi suoi amati gatti. Si dedica agli studenti nel privato come tutor. Come educatrice ha lavorato frequentemente con bambini piccolissimi, crescendoli e portandoli dai primi mesi di vita fino alle scuole elementari.

I bambini sono diventati per l’autrice i compagni di viaggio di ogni giorno, grazie alla qualità che li contraddistingue: la semplicità. Caratteristica quest’ultima che Sara ha sempre ricercato. Affrontando una vita di maree e precipizi affiancata dal demone della depressione, la scrittrice ha ritrovato nella poesia l’essenza primordiale di ogni suo pensiero. Questo le ha permesso di liberarsi grazie alla sua penna, di un mondo che ricerca soggetti conformi e privi di dolore. A Sara piace illuminare il dolore, affinché esso sia fonte di luce per chi da troppo tempo vive nell’ombra.

 

L’opera

Sento spesso dire che i libri di poesie non sono veri libri. Opinione comune è che non raccontino una vera storia. Ai lettori piace arrivare ad un finale preciso. Un finale sognato, aspettato. È bello essere protagonisti dei libri che sfogliamo. Ci piace viaggiare tra le pagine dei libri, immedesimandoci nei personaggi che ci somigliano e che hanno vissuto il nostro dolore.

Diversa invece è la poesia. La poesia è un’arma potente. In poche parole ti rivela il protagonista, l’antagonista ed il finale. E molto più frequentemente te li fa solo respirare. Non li afferri. E in questa società di possesso è difficilissimo poter accettare questa chiave di lettura della vita. Vogliamo soluzioni ben definite in un mondo in cui tutto corre frettolosamente.

Quest’opera nasce proprio dalla presunzione di capire che cosa ci sia dietro alle persone vittime di questo mondo che non riesce a fermarsi. Sottile è la narrazione di chi si trova diviso, in un mondo pieno di guerre e desiderio di tracciare netti confini. Mi sono trovata a chiedermi cosa ci fosse nel cuore di chi è armato interiormente. Capendo che siamo tutti spaventati da ciò che non conosciamo.

A volte occorre soltanto regalare poesia a chi ha un cuore armato. E nella mia quotidianità, questo è ciò che ho provato a fare. La mia opera crede nelle parole, nel dialogo e nei gesti semplici che sono il vero motore del disarmo interiore.

 

Perché ho scritto quest’opera

Credo che le opere non si decidano. E così io non ho deciso quest’opera. Solitamente inizio a scrivere quello che percepisco sia oniricamente, che ad occhi aperti nel passare dei miei giorni. In questa serie di lasciti di emozioni e pensieri, si sono delineate in me immagini di un mondo che ci vuole divisi, in conflitto e timorosi di amare. Sullo sfondo di una società di guerre e di confini ben delineati, in questa raccolta di poesie viene narrata la forza di una donna che di fronte ad un soldato in divisa, cerca di insegnargli l’amore. I due sono diversi e negli intenti divisi, ma lei credendo nel disarmo del cuore, gli chiederà di rinunciare alla sua armatura interiore.

 

Estratto

Nemici

Vivevamo la nostra quotidianità,

non sapendo che non era la realtà

Vivevamo per giocare,

non sapendo amare

Vivevamo desiderando di essere felici,

ma eravamo ancora nemici

Orgoglio

Posso vederti arrivare

Nei miei occhi stanchi,

fotografata è la tua immagine

Ti vedo fuori dalla mia porta

In piazza tra la folla

Ti vedo lottare contro i tuoi ideali,

che ti dicono che non saremo mai uguali

Ti vedo lasciar andare l’orgoglio,

ad ogni nostro incontro

 

Scartami

Sono un pacco di Natale

non ancora scartato

Sono su una torta,

una candelina accesa

a cui nessuno domanda un desiderio

Sono quel dono

che a Babbo Natale,

non avevi chiesto

Ma tu scartami lo stesso

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