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Come i papaveri rosso vermiglio

13,00 

di Claudia Altavilla
35%
97 copie
all´obiettivo
63
Giorni rimasti
Inizio campagna 16 aprile 2024
Fine campagna 25 luglio 2024
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Modalità di spedizione
Consegna prevista per settembre 2024.
La spedizione avverrà tramite corriere espresso.

Spedizione gratuita per gli ordini nazionali da 3 copie in su (escluse zone di spedizione speciali).

L’autrice

Sono nata in Sicilia e vivo e lavoro in Campania. Ho conseguito il Dottorato in Chimica e ho lavorato in vari centri di ricerca nel settore dei beni culturali e dei materiali. Sono editore e coautore di svariati articoli scientifici, brevetti e testi di chimica delle Nanotecnologie.

Pur avendo una formazione prettamente scientifica  nel 2017 ho fondato a Maddaloni in provincia di Caserta, ClaylArt, un laboratorio d’arte e artigianato artistico. Ceramiche, sculture,  dipinti, ritratti a matita, sono parte integrante delle mie giornate. Scienza ed arte, si incontrano e si inseguono nella mia testa, tra le mie mani, alle volte in modo confuso altre in modo creativo e vitale.

Ho due maestri ZEN: Ciro e Gennaro, i miei gatti che mi assistono in questo mio travagliato cammino e due figlie Marida e Nicla che mi sopportano e supportano. Nel 2021 esce la mia prima raccolta di poesie Vorrei non darti pace ma turbamento edita da HAMLETICA. Come i papaveri rosso vermiglio è la mia seconda raccolta in versi.

 

L’opera

A dicembre del 2021 esce la mia prima raccolta di poesie edita da una piccola casa editrice indipendente. Senza nessun supporto se non l’interesse suscitato sui social da quello che scrivevo per raccontare le mie ceramiche, i miei dipinti, le mie passeggiate tra le strade piene di luoghi dimenticati, “Vorrei non darti pace ma turbamento, poesie d’amore d’altri demoni”, oltre ogni aspettativa, viene letto ed acquistato da molte persone che non ho mai conosciuto personalmente e che mi hanno accompagnata in questa avventura con grande calore e partecipazione.

Questa seconda raccolta, intitolata “Come i papaveri rosso vermiglio” nasce dopo una gestazione di due lunghi anni in cui sono accadute molte cose, tante mani hanno stretto le mie e altrettante le hanno lasciate andare, in un fluire continuo che impone un perenne cambiamento.

Come sempre le poesie sono il coltello per tagliare e andare a fondo senza scuse o falsi pretesti, senza anestesia. Sono lo specchio dell’intimo bisogno di esprimere le emozioni, i pensieri e le riflessioni che animano la mia vita quotidiana, e che credo appartengano al vissuto interiore di molti altri individui. Sono il frutto della consapevolezza dell’unicità di ogni istante e dalla volontà di cogliere appieno la bellezza e la complessità della vita. Attraverso di esse, ho cercato di dare voce e significato alle mie esperienze, di esplorare i sentimenti di assenza e di ricerca di identità spesso così contrastanti e dolorosi, di confrontarmi con l’impermanenza della vita e il con costante conflitto tra realtà e desiderio.

Scrivere poesie è il ponte tra il dentro e il fuori, tra il mio universo e quello degli altri attraverso il potere della parola, un momento di riflessione e di ispirazione nella personale ricerca di significato e di autenticità. Questo è l’inizio di nuova avventura non più in solitaria, come e altre, con l’auspicio di incontrare nuovi sguardi e intraprendere un  nuovo cammino fatto di incontri preziosi ed esperienze degne di essere vissute.

 

Perché ho scelto di pubblicare con Bookapoem:

L’esperienza maturata con la prima raccolta di poesie è stata da un punto di vista umano molto ricca e appagante. Con mia grande meraviglia, ciò che credevo servisse solo a me, ad alcuni è sembrato appartenere alle loro vite, ai loro vissuti. Ho stabilito contatti virtuali, ho sfiorato corde altrui. Dopo due anni ho deciso di sottoporre la mia  nuova raccolta ad una casa editrice il cui approccio ho trovato innovativo e funzionale.

L’editoria soprattutto per esordienti è un settore difficile sia per l’autore che spesso si trova a dover affrontare in gran parte da solo i costi della pubblicazione che per l’editore il quale se non richiede contributi all’autore, rischia di investire in progetti che saranno probabilmente fallimentari o poco redditizi.

L’idea del crowdfunding ,dopo la selezione del manoscritto che viene valutato dall’editore  in modo tradizionale, l’ho trovata una buona possibilità che coinvolge tutti, l’autore, che si mette in gioco facendo valutare il proprio manoscritto, l’editore che decide di investire nel progetto scelto ed i lettori i quali hanno diritto di veto su ciò che sarà pubblicato e potrà infine approdare nelle librerie virtuali e non. Superata questo prima fase entra in gioco l’editoria tradizionale: l’editing, la grafica e la distribuzione che rendono il progetto ben concepito.

Ho scelto quindi di inviare un paio di mesi fa il mio manoscritto a bookapoem e dopo meno di 21 giorni sono stata contattata. Il mio manoscritto ha superato la prima selezione.  Adesso spetta a voi lettori prendervi cura di questo piccolo sogno fatto di parole.

 

Come i papaveri rosso vermiglio

Vorrei poter dire che ci si abitua a tutto

Non posso,

non riesco ad abituarmi

alla dimenticanza, all’assenza, all’abbandono

Mi sfianca questo arrancare

tra mille incombenze prive di importanza,

Questa erosione di tempo prezioso,

di energia

Ho visto dei papaveri

di un rosso vermiglio straordinario

crescere tra le tegole di un tetto

di una casa

ormai in rovina come tante

Ho provato invidia

per quella sfrontata inerzia

rigogliosa ed essenziale

per quel vivere senza paura

senza preoccupazione.

 

Fino alla valvola mitrale

Se solo avessi dato un altro sguardo

a questo mio cuore di carne e sangue

che si contrae e si dilata ancora come allora

almeno 80 volte in un minuto,

avrei certo trovato un po’

di tenerezza abbarbicata

ad un amore cieco e sordo, alla paura.

Se solo l’avessi tenuto stretto in una mano

come un pulcino che a forza ha rotto il guscio

dall’interno e cerca il primo sguardo

a cui legarsi avrei percepito tra le dita

che tutta la mia vita era racchiusa

in quella danza fatta di sistole e diastole

di disperata assenza.

Se solo avessi fatto il silenzio più assoluto

avrei sentito la sincronia perfetta

di quei due cuori che nell’ abbraccio

diventavano uno solo

e in quell’assolo avrei  chiaramente percepito

anche l’angoscia che divora e che cresce a dismisura,

perché amare è sofferenza

e stacca il cuore a morsi

“ti pigghia a muzzicuni”

In questa aritmia in cui ormai io vivo

scrivo

non per ricucire né per riparare a forza

ma per tagliare a pezzi,

disassemblare tutto dal primo

battito all’unisono

fino alla valvola mitrale.

Illustrazione di Ida maria Milazzotto

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