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Ballate sulla riva del fiume

15,00 €

di Nicole Evergreen
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Inizio campagna 24 settembre 2026
Fine campagna 2 gennaio 2027
Quantità
Consegna prevista per marzo 2027.
La spedizione avverrà tramite corriere espresso. Spedizione gratuita per gli ordini nazionali da 3 copie in su (escluse zone di spedizione speciali).

Biografia

Non sono mai stata brava a riassumere la mia vita in poche righe. Mi chiamo Nicole e sono nata in una piccola città turistica da tutti Voi conosciuti come Verona.
Nacqui nell’ormai lontano 1994, in un tempestoso sabato pomeriggio. Era il 14 Maggio.
Gran poco è successo da allora che sia degno di nota, ho studiato in un misero edificio che crollava a pezzi e con le sbarre inchiodate alle finestre.
Lo chiamavano istituto professionale, turismo ed economia erano le mie materie principali.
Ma il mio cuore era costantemente scontento, poiché la scuola d’arteche avevo da lungo sognato mi fu negata brutalmente.
I miei genitori si sono sempre ribellati al mio lato artistico, alla mia libertà d’espressione.
Contribuendo, a loro discapito, alla loro inevitabile esplosione.
Non ho mai più avuto modo di fare l’università da allora, andai a vivere fuori casa contro mia volontà molto giovane.
Ruzzolando inesperta nel vasto e spaventoso oceano che chiamiamo “mondo del lavoro”.
E da allora sopravvivo, al meglio delle mie limitate possibilità.
Sperando un giorno di potermi permettere quella a lungo desiderata Università.

 

L’opera

Essendo una raccolta di rantoli furiosi, di lamenti tormentati, il tema principale delle mie poesie è rivolto alle persone che soffrono.
Spesso per colpa dell’amore.
Persone, che per colpa di quello stesso amore, hanno subito abusi.
Non è mai un tema leggero, quello di raccontare cosa succede nella propria vita.

 


Perché ho scritto questa raccolta

Dato che mia madre buttò via ogni mio disegno, fin da bambina dovetti nascondere le mie passioni dai suoi occhi indiscreti e giudicanti.
Finché un giorno scoprii l’esistenza dei diari segreti.
Come ogni cosa è partita lentamente, con qualche penna colorata inizialmente poi a seguire con qualche schema fatto sui quaderni di scuola.
Oggi giorno la scrittura rimane il mio strumento preferito, che sia per sfogare i miei pensieri più iracondi o che sia per riorganizzare quelli disordinati tramite quei schemini dai quale ancora ne traggo beneficio.
Si tratta per me di uno strumento tramite il quale esprimo il mio dolore, dal quale ne traggo estremo conforto.
Dunque ogni poesia che ho scritto in questo libro, è nientedimeno che una raccolta di intimi pensieri che mi affaticavano il cuore.
Ho vissuto un brutto periodo di depressione nel mio passato, dal quale ne sento ancora la presenza nelle notti più sole.
So che là fuori c’è gente che soffre, la cosa mi ha dato coraggio nel condividere questi oscuri pensieri.
Scrivendoli in due lingue, affinché raggiungano terre lontane.
Sperando che trovino la persona giusta alla quale donare conforto.
Sperando che trovino la persona giusta, aiutandola a capire che a soffrire non è la sola.

 

Estratto

1.

Tu, che possiedi la tempesta nell’animo.
Tu, che osservi placidamente le nuvole,
sognando di volare in mezzo a loro.
Tu, che d’impeto dichiarasti al sole il tuo amore.
Tu, che soppesi la speranza con avidità.
Tu, che nascondi il tuo pensiero per sussurrarlo solo
all’orecchio più vigile.
Tu, che cercasti invano.
Dimmi.
Ti manco?
Senti anche tu la mia mancanza,
come io sento la tua?
Senti suonare le campane dell’Inferno quando cala
la notte?
Percepisci Caronte che tende la mano,
frettoloso di portati a destinazione?
Senti la profonda risata di Mefisto,
che aspetta impaziente?
Provi quel costante tormento?
Il crogiolare dell’oscurità sotto alle fondamenta
della tua esistenza?
Che come un’ombra,
presente anche nelle ore più buie,
ti segue irrequieta.
Penetrando la pelle con i suoi diecimila aghi.
Non esiste riposo.
Il sollievo viene brutalmente negato.
Mi ubriaco con le grida dei dannati.
Che cantano come Banshee al vento.

1.

You, who feel thunders howling,
deepen in your soul.
You, who observe the clouds,
dreaming about flying among them.
You, who fearlessly declared your love to the sun
itself.
You, who weigh hope measuring it with greed.
You, who whisper your thoughts only for those who
listen.
You, man who is still searching for himself.
Tell me.
Do you miss me?
Are you missing me,
like I’m missing you?
Do you hear the bells of Hell ringing past midnight
as well?
Are you feeling Charon’s hand
reaching towards you,
rushing you to his destination as well?
Can you hear the heavy sound of Mephisto’s laugh,
waiting for us?
Can you feel the torment?
Darkness crumbling under the very core of your
existence.
Like a shadow,
omnipresent even in the darkest hours.
Always following you,
restlessly.
Piercing your bare skin with thousands of needles.
There is no rest.
Relief is denied.
I satisfy my thirst with the screams of damned souls.
Chanting in the wind like banshees.


2.

Immagino di ricevere un tuo messaggio.

Immagino la gioia scoppiarmi nel petto

per quella notifica.

Immagino il tuo ritorno.

Ma anche questo ormai è perduto.

Si è perduto quando ti ho mandato via.

Inconsapevole di meritare il tuo amore.

Inconsapevole della sofferenza

che mi avrebbe causato la sua assenza.

Si è perduto nell’aria tutto ciò

che non avevamo costruito con le nostre parole.

Parole troppo veloci da cancellare,

quando invece avrebbero potuto restare.

Guardo dall’alto entrambi i miei fallimenti.

Entrambi i pezzi

che non torneranno più nel mio cuore.

Scomparsi nel vento come polvere.

Osservo ora con una consapevolezza

che mi sarebbe servita tanto tempo fa.

Mi limito ad osservare,

disgustata da me stessa.

Non c’è nulla da fare ormai,

se non osservare.

Se non cadere in mille pezzi,

per colpa di nessun’altra che me stessa.

 

I dream of receiving a message from you.

I dream of the joy dancing in my heart

because of that.

I dream of your return.

But even that is now lost forever.

It got lost when I pushed you away.

Unable to deserve your love.

Unknowing of the pain and desperation

I would have felt later because of your absence.

Everything got lost into nothing,

into thin air.

Unspoken words torment me.

Letters too anxious to be burned,

when they could have been spared.

I examine my failures feverishly.

Studying those pieces

who will never find their way back to my heart.

Disappearing in the wind like ash.

A new consciousness is born inside me.

Too late now for being useful.

There’s nothing to do now.

Not even weeping.

Not even regretting.

I shatter into pieces,

because of nothing more than my own undoing.

 

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