13,00 €
Biografia
Mi chiamo Alessandra Fieraru, in arte Alexa perché quando ero alle superiori, per riuscire a guadagnare qualche solidino, vendevo disegni e tra mille prove di firma e mai contenta ho solo abbreviato il mio alla fine. Sono nata a Torino in ambulanza mentre passava il cavalcavia nell’anno 2003, ora abito a Ravenna, infatti mi sono diplomata al liceo Dante Alighieri, indirizzo Linguistico di Ravenna.
Ho scelto il linguistico ignara di cosa avrei iniziato ad amare, ad oggi sapere più lingue mi ha fatto realizzare che apre la mente e riesce a non farmi focalizzare solo sull’apparenza della parola in sé. Ci trovo molteplici sfumature di espressioni e mi piace riuscire a giocare e gestire le figure retoriche in base ai significati delle parole stesse.
Dopodiché ho iniziato l’università in economia aziendale a Ferrara, ma dopo due anni ho deciso che non è la strada adeguata a me, nonostante l’amore per le materie scientifiche, così ora mi dedico ad un percorso formativo superiore sulle energie rinnovabili.
Due chicche caratteriali: mi definisco un paradosso, nella scrittura penso si senta, e sono amante e curiosa del tutto, perciò mi affascina ogni cosa e desto interesse per ogni dettaglio.
Perché hai scritto questa raccolta di poesie
Io ho scritto, perché amo la diffusione di intelligenza e curiosità. Siccom eodio il non sapere, odio anche il non comunicare. Per me scrivere rende liberi. Scrivere rende più aperti mentalmente. Scrivere dona anche una intelligenza emotiva diversa, riflessioni diverse e punti di vista mai visti. Forse dona anche più pazienza.
Scrivere cambia.
Scrivere è come giocare a tetris.
Cambia la mente e le persone.
Io ho scritto delle poesie.
Anzi le poesie hanno fatto in modo che io le scrivessi.
Come se avessero vita propria ognuna di loro. Io donavo il cervello e le emozioni e loro comandavano le parole e i modi.
L’idea della raccolta non era ben chiara.
Ho sempre sognato di riuscire a pubblicare qualcosa di mio, poi però siinsinuano paure e insicurezze, le quali non si possono comandare. E così ho sempre posticipato chiedendomi chi avrebbe mai letto ciò che io scrivevo.
Tramite le mie poesie non vorrei trasmettere nulla. Perché l’idea era che ogni lettore si immedesimasse nelle parole e nelle associazioni di immagini che io dono, ma riferite alla loro propria vita. Vorrei che siano germogli per qualche fiorellino d’anima che ancora deve sbocciare. Vorrei che siano ricordi belli e brutti, che facciano riaffiorare sapori agli occhi e odori al tatto. Le mie poesie dovrebbero essere voi e sempre loro decidere in quale periodo della vostra vita appartenere.
Io le ho sistemate in ordine temporale di quando le ho scritte, ma se si apreuna pagina a caso, nel mezzo, solo tu puoi sapere in quale periodo della tua vita, quella poesia, si ambienta in te stesso.
Io scrivo per gli altri, e la loro interpretazione, non per condividere o imporre la mia.
Il tema che accomuna le poesie
Il tema che accomuna le mie poesie è proprio il non avere un tema.
Sono districate l’una con l’altra.
Non centrano niente insieme.
Sono a se.
Sono vissute e morte sole.
E rivivono ancora se lette da abili lettori interpretativi della loro vita specchiata in due parole messe in rima.
Estratti
CURATI
Dormi Principessa,
Riposa i tuoi occhietti,
Non lasciare che l’attesa,
Nel tuo sangue, echeggi.
Curati le vene e respira beatitudine,
Vola nell’idilliaca solitudine,
Imparati l’amore e amati,
Disimparati l’abitudine del matto,
Riempiti le labbra del cobalto,
Che ti innonda l’essere di vanto.
Assapora la sua voce come un canto,
E dormi, Principessa. Dormi.
L’infinito ti aspetta, lontano.
VOGLIE
Ogni tanto esplodono voglie
Su e giù per il denso corpo dell’universo
Macchiato di peccati che la mente non coglie
Avanti e indietro, a volte senza senso.
Nascono desideri in preda al panico
Profumi nascosti sulla pelle inarcata
Movimenti lenti, un sospiro senza animo
Stelle allineate attorno alla luna affaticata.
SHYNESS
Esiste ancora in questo mondo
Qualcuno che si imbarazza?
Con semplici sguardi rivolti in viso
Con un semplice abbraccio colto
In una marea di pensieri rotti
Sorridendo, spezzandoli ancora.
Esiste ancora in questo mondo
Qualcuno che si sente timido?
Che ha le guance rosse
Con le emozioni mosse
Dentro a una bolla di stupore
Dentro all’infinito oltre.
Esiste ancora in questo mondo
Qualcuno che nota i dettagli?
Le piccole cose
Il dono delle rose
Dei tramonti e del mare immenso
Le stelle e le nuvole
Dipinte di un colore mutevole.
Esiste ancora in questo mondo
Qualcuno che sorride per davvero?
Che si mostra umile
Che non finge in modo inutile
Che comprende l’altro
Senza lasciarlo solo.
Esiste ancora in questo mondo
Qualcuno che abbia paura?
Che provi sentimento di insicurezza
Nel nuovo e nelle avventure
Ma che non si perda d’animo
E che si butti senza andare in panico.
Esiste ancora in questo mondo
Qualcuno…?
TIENIMI
Mi piace se mi metti le mani addosso,
Mi piace se mi stringi a te.
Mi fai sentire tutt’uno,
Nella notte in mezzo al buio.
A lume di una piccola candela,
Sento i tuoi pensieri ‘quanto sei bella’.