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Riflessi recisi

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di Veronica Roman
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99
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Inizio campagna 18 maggio 2026
Fine campagna 26 agosto 2026
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Modalità di spedizione
Consegna prevista per ottobre 2026.
La spedizione avverrà tramite corriere espresso.

Spedizione gratuita per gli ordini nazionali da 3 copie in su (escluse zone di spedizione speciali).

Biografia
Nata a Motta di Livenza il 4 gennaio 1990, Veronica Roman scopre il potere della parola scritta giovanissima, componendo la sua prima poesia a soli nove anni. Da quel momento, la scrittura diventa per lei una necessità vitale e un compagno di viaggio inseparabile.
Il suo percorso formativo si consolida a Pordenone, dove nel 2009 consegue il diploma presso il Liceo Socio-Psico-Pedagogico, studi che hanno contribuito a nutrire la sua spiccata sensibilità verso l’analisi dell’animo umano e delle dinamiche relazionali.
Parallelamente alla parola, è la musica a dettare il ritmo della sua vita. Inizia lo studio della chitarra classica a dodici anni, per poi passare all’acustica e approdare infine allo studio del pianoforte e del canto moderno. Questa profonda educazione musicale si riflette nella musicalità dei suoi versi, dove il suono delle parole accompagna il lettore attraverso le pieghe del testo. Dal 2024 è giudice nazionale AICS di pattinaggio artistico a rotelle.
Nel corso della sua carriera letteraria ha partecipato a numerosi concorsi, scritto per eventi privati e visto i propri lavori pubblicati in diverse antologie di poesie e prose. Con Riflessi Recisi, Veronica Roman ci consegna la sua opera più intima e sofferta: un viaggio poetico che attraversa le ombre di un amore complesso per approdare alla luce della consapevolezza e della rinascita.
L’opera
Riflessi Recisi non è solo una silloge poetica, ma un atto di auto-chirurgia emotiva. Il titolo stesso racchiude il cuore del conflitto: il “riflesso” è l’illusione di un amore che credevamo salvifico, l’immagine ideale in cui ci siamo specchiati fino a perderci; la “recisione” è il taglio netto, doloroso ma vitale, necessario per svincolarsi da una relazione tossica.
Veronica Roman traccia una cartografia del distacco, dove la natura diventa specchio di una desolazione interiore. Il mare si fa abisso gelido che nasconde verità celate, la neve di dicembre diventa metafora di un inganno “rarefatto” e il fuoco si trasforma in cenere e ghiaccio. Ogni poesia è un frammento di uno specchio infranto che l’autrice raccoglie con dita sanguinanti, non per ricomporre il passato, ma per documentare la dignità della fuga. Dalla sottomissione al “film già visto” della manipolazione, i versi evolvono in una ricerca di equilibrio e libertà, trasformando le parole ingoiate in un grido di riappropriazione di sé. Un’opera nuda, che non cerca il consenso ma la verità del dolore.
Perché ho scritto quest’opera 
Riflessi Recisi nasce dall’esigenza di raccontare l’amore di una donna che si sente persa, incompresa e poco amata. È un’opera densa di rabbia e delusione, parole disperse nel vento con la speranza di essere finalmente ascoltata. La raccolta dà voce a tutti quegli amori rimasti a metà che si credono veri, partendo da un racconto personale che si fa universale. Il viaggio della vita sa sorprendere, ma la vera conquista è l’amore che nasce dentro se stessi: una lotta che diventa liberazione. Amare senza riserve e senza filtri è un privilegio per pochi. “Ho raccontato storie per appartenerti e ora le lascio scivolare come la neve a dicembre, come la pioggia di marzo e il sole di agosto”. Perché a volte, tra le macerie, l’unico atto d’amore possibile è quello verso la propria libertà.
Perché ho scelto di pubblicare con Bookapoem
Perché crede nel mio talento e nessuno saprebbe valorizzarlo meglio. Credo nel suo lavoro che porta avanti con professionalità da tanti anni. Una casa editrice che crede nei giovani. Sarò sempre grata per questa opportunità e mi impegnerò al massimo per ripagare questa fiducia.
Estratto
Riflessi recisi
Hai reciso il mio cuore
come si calpesta
 un fiore troppo bello .
Hai frantumato
il mio cuore come
l’ inverno che c’è
a Dicembre .
Sei neve rarefatta ,
mi hai ingannata come il migliore innamorato .Sono vittima
della tua ragnatela .
Mi sento imprigionata ,
senza ossigeno .
Usano il defribrillatore
per rianimare il mio cuore .
Ferito dalla tua mancanza
 di amore ,usa meno l’ego
e più il cuore .
Ho perso una parte
del mio amore .
L’hai bruciato con l’infedeltà
 delle tue parole.
Poetica
Quando sarò stanca ,
immaginerò il mio futuro .
La mia ricerca è il frutto
di un duro lavoro .
Dimmi dove posso cercarti ?
Non so dove incontrarti .
E’ facile abbandonarsi
alla facilità che galleggia
nell’ oceano .
Abbracciami questa vita ,
non è mai finita .
Il nostro amorelo
riscriviamo ogni giorno .
Non sei
Non sei gli anni che hai ma gli anni che vivi con i graffi e le cicatrici che ti porti addosso .
 Sei l’amore verso te stesso che come luce del sole porti calore nelle vite degli altri .
Non sei la taglia che porti ma quella che indossi ogni giorno quando il tuo sorriso incontra qualcuno .
Non sei gli occhi chiari che hai ma la sfumatura del colore che hai preso .
Sei una nuvola su cui il cielo più tenue si colora di pastello .
Sei quell’ arcobaleno che irradia di luce chi hai la fortuna di conoscere .
Sei la canzone che ricanti ogni sera per ricordarti che amare è fondamentale quanto esistere .
Sei la somma di tante cose che ti aiutano a definirti una persona che studia la vita e non si stanca di lottare per quello in cui crede.
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