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Biografia
Mi chiamo Greta Martinez, sono italo peruviana cresciuta in spagna. Sono specializzata in diritti umani e scrivo articoli legali sul diritto internazionale. ho una forte passione per la lettura ereditata da mia nonna che da piccola vedevo poco e ogni volta che ci incontravamo mi regalava libri. Mi sono avvicinata alla scrittura ai 14 anni, iniziando lì i miei primi versi, è sempre stato terapeutico.
L’opera
Il tema principale che accomuna questa raccolta è come vive l’amore una persona con il disturbo borderline della personalità. Qui troverete poesie d’abbandono vissute intensamente come un border riesce a fare. In queste pagine ci saranno poesie strazianti e crude o come si definisce spesso chi ha questo disturbo “drammatiche”. Si collegherà molto l’abbandono alla morte e allo sparire completamente quando gli occhi della persona desiderata non ti guardano più. La morte verrà toccata nei versi di tentativi di togliersi la vita, nella disperazione di voler riprendere la propria vita in mano dopo abusi sessuali subiti ai 6 anni.
Perché ho scritto quest’opera
La raccolta di poesie 30 giorni per perdere la pazienza è nata da una forte necessità di esprimermi nei momenti difficili, sono poesie scritte piangendo nella finestra della mia cucina, taglienti e dirette. Ho sempre usato la poesia come modo di sanare dai forti dolori che mi ha dato la vita fin da piccola. La necessità di pubblicarlo nasce dallo stigma che ci sono ancora verso i disturbi mentali e come vengano spesso categorizzati senza ascoltare in prima persona chi ne soffre. Anche in letteratura c’è un forte gap per quanto riguarda il dolore e le difficoltà che provocano i disturbi, per questo ho voluto prendere carta e penna, per dimostrare che un disturbo non lo si arriverà mai a capire senza leggere chi lo soffre.
Perché ho scelto bookapoem
Bookabook è stata una scelta presa dall’ammirazione del coinvolgimento del lettore durante ogni fase del progetto, con un modello editoriale partecipativo che lo rende molto innovativo. Da spazio ad autori emergenti a costruirsi la propria rete di lettori.
Estratti
Crisi di derealizzazione
Mi amavi
Finché che non hai visto
La mia ragione
Evaporare
Mi amavi
Finché che non mi hai preso le mie mani
Per cercarmi di svegliare
Mi amavi
Finché che non hai pianto
Di paura
Per colpa mia
Amore
Non piangere
Adesso mi sveglio
E ricorderò
I nostri nomi
Camomilla
Ho finito la camomilla
Ultima cosa che rimaneva a casa
di te
Ti chiamavo Amore
Sono in bagno a leggere e fumarmi una sigaretta.
Ho ripreso il vizio, amore.
Se mi vedessi adesso, amore, cosa penseresti di me?
Mi sto curando le ferite come mi consigliavi di fare sempre, amore.
Sto piangendo quando sento che devo piangere, amore.
Sto gridando che sto male quando sento il dolore avvicinarsi.
Amore, sto riprendendo a scrivere.
Da due giorni che non lavo i piatti e credo sia giunto il momento di farlo, amore.
Ti penso e ti piango, amore.
Amore, ti ho mandato un messaggio che non riceverai mai, con scritto che magari, oggi, inizieresti ad essere orgoglioso di me.
Adesso sto piangendo, amore.
Sono tempi duri qui a Roma, amore.
Dimmi, amore, se potessi, in questo momento, mi leggeresti?