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Il margine dei pensieri

11,00 

di Giulia Forti
2%
197 copie
all´obiettivo
99
Giorni rimasti
Inizio campagna 4 maggio 2026
Fine campagna 12 agosto 2026
Quantità
Modalità di spedizione
Consegna prevista per ottobre 2026.
La spedizione avverrà tramite corriere espresso.

Spedizione gratuita per gli ordini nazionali da 3 copie in su (escluse zone di spedizione speciali).

Biografia

Giulia Forti nasce e vive a Trento, tra le montagne e gli spazi silenziosi che spesso diventano ispirazione.

Si avvicina alla poesia come forma di esplorazione personale, trovando nella scrittura un luogo in cui dare voce a pensieri, emozioni e frammenti di memoria.

Nel tempo partecipa a corsi, incontri e percorsi dedicati alla poesia, anche in contesti di poetry slam e letture pubbliche, dove inizia a sviluppare una voce intima e riconoscibile.

La sua scrittura è attenta ai temi della memoria, dell’identità e delle relazioni umane, con uno sguardo che unisce dimensione personale e riflessione più ampia sull’esperienza.

Il margine dei pensieri è la sua prima raccolta poetica.

 

L’opera

Cosa rimane di noi, quando il tempo cambia ciò che siamo?

Il cuore della raccolta è il rapporto tra identità e memoria.

Le poesie nascono dal bisogno di comprendere cosa resta di noi nel tempo, e cosa invece cambia, si trasforma o si perde.

Attraverso esperienze personali, il libro affronta temi come il ricordo, la fragilità della mente — anche nel confronto con l’Alzheimer —, l’amore, il corpo e le relazioni.

È un percorso che parte dall’interiorità e si apre progressivamente a una riflessione più ampia, fino a toccare anche aspetti sociali e collettivi.

 

Perché hai scritto questa raccolta di poesia?

Ho scritto questa raccolta perché sentivo il bisogno di fermare ciò che, con il tempo, rischia di sfuggire.

Pensieri, ricordi, emozioni: tutto ciò che spesso resta in silenzio o ai margini della nostra mente.

La scrittura è diventata per me un modo per dare forma a ciò che non riuscivo a dire a voce, ma anche per comprendere meglio me stessa e ciò che vivo.

In queste poesie ho raccolto momenti, paure, legami e riflessioni che appartengono alla mia esperienza, ma che credo possano risuonare anche in chi legge.

Questo libro nasce dal desiderio di lasciare una traccia, di trasformare qualcosa di personale in uno spazio condiviso.

Perché, in fondo, ciò che non viene espresso non scompare: resta, da qualche parte, ai margini dei nostri pensieri.

 

Perché hai scelto bookapoem?

Ho scelto Bookapoem perché offre la possibilità di costruire un rapporto diretto con i lettori fin dalle prime fasi del progetto.

L’idea di una pubblicazione partecipata mi ha colpita, perché permette al libro di nascere già all’interno di una comunità, e non solo come prodotto finale.

Inoltre, credo che per una raccolta poetica sia fondamentale creare un dialogo autentico con chi legge, e questo percorso mi sembra il modo più coerente per farlo.

 

 

Estratti

 

Il margine dei pensieri

Voce bassa,

tono trepido:

come un raggio di sole

si ritrae

dietro una nuvola buia.

Non sarà

La mia parlata schiva

A concedermi il successo.

Non saranno i miei discorsi

Il mio tallone d’Achille,

ma mille parole scritte

su fogli

spruzzati d’inchiostro.

File di lettere incise

Annunceranno

Al mondo

Il mio tutto:

la mia passione

in pezzi di carta lisi,

schiusi

da chi possiede

la chiave d’intelletto capace di aprire,

comprendere

il margine

dei miei pensieri.

 

Resta

Vorrei un ponte in mura

Che unisca

I miei ricordi:

Un estremo per i belli,

un cantone per i brutti.

L’Alzheimer me li ruba,

ne sposta i più lontani

sulla cima del tempo.

Desidero coccarde

Per i nomi che rammento,

Silenzi

Per quelli che ho perso.

Obliare il mondo attorno

Senza volerlo

È una perfidia senza pari:

Restare

E non esserci più.

 

Una stanza vuota

Gocce di pioggia

Accarezzano i vetri

Sfumati dalla polvere.

Ricordo i tuoi occhi,

lucidi,

mentre seguivi

le mie parole caotiche.

Il tuo sguardo

Restava sospeso

Nell’aria,

e le lacrime

scendevano sul volto.

Poi il temporale:

squarcia il cielo

con un lampo breve.

Ritorna la sensazione

Respirata quel giorno,

quando, a gran voce,

in una stanza vuota,

ti dissi addio.

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